Via Reinach 8, 20159 Milano
Un piccolo archivio dei miei amati avanzi: se siete curiose o curiosi qui c'è tutto quanto e anche di più: http://cargocollective.com/gabrieleferraresi
Via Reinach 8, 20159 Milano
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Ah che bel quartiere! 
Ah che bel quartiere! 
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Dieci cose di cui non parliamo su Facebook
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A Monza c’è casino e ci si diverte sempre, soprattutto se ci sono molte Lamborghini di mezzo. 
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Giulio Giorello, 69 anni il prossimo 14 maggio, matematico, epistemologo, filosofo della scienza insieme a Simone Regazzoni, trent’anni esatti più giovane, filosofo pure lui, allievo di Derrida. 
Oggi Giorello è vestito come uno si immagina vesta Giorello - ovvero: perfettamente accademico-tweed-toppa sul gomito, starebbe bene ovunque e chiunque lo riconoscerebbe come intellettuale, filosofo, sapiente: Giorello veste da saggio, lo è - Regazzoni invece è in total black, tutto nero, completo, giacca, cravatta del non colore che racchiude tutti gli altri o è allo stesso modo l’assenza degli stessi.
È anch’esso sapiente, ma coerente con la sua anagrafe e immagino desideri racchiudere tutto, come il 0, 0, 0 RGB. 
Regazzoni mi ha fatto venire in mente Michelangelo Tagliaferri, che diceva di vestirsi sempre in nero per l’essere in lutto per la guerra. Dubito la motivazione possa accomunarli. 
Giorello e Regazzoni sono due nemici della pallosità intellettualo-penitenziale, due nemici del “a soffrire si migliora”, tanto più in cattedra.
Ho chiesto loro chiesto tre autori nella storia della filosofia lontani dalla noia accademica, dalla polvere. Tre autori a testa da leggere, tre cose a testa che ci fanno bene alla testa.
GG
Carlo Rovelli
Quattro lettere di Spinoza in cui devasta i fantasmi
Montaigne e la difesa dei cannibali
SR
Slavoj Zizek
Voltaire, Diderot, Rousseau
Luciano e la diatriba stoico cinica
- Se hai letto qui magari ti interessano anche -
Koethi Zan e Alessia Gazzola
Ildefonso Falcones
Carlo Cracco
Gianrico Carofiglio
Silvia Avallone
Paolo Giordano
Giulio Giorello, 69 anni il prossimo 14 maggio, matematico, epistemologo, filosofo della scienza insieme a Simone Regazzoni, trent’anni esatti più giovane, filosofo pure lui, allievo di Derrida. 
Oggi Giorello è vestito come uno si immagina vesta Giorello - ovvero: perfettamente accademico-tweed-toppa sul gomito, starebbe bene ovunque e chiunque lo riconoscerebbe come intellettuale, filosofo, sapiente: Giorello veste da saggio, lo è - Regazzoni invece è in total black, tutto nero, completo, giacca, cravatta del non colore che racchiude tutti gli altri o è allo stesso modo l’assenza degli stessi.
È anch’esso sapiente, ma coerente con la sua anagrafe e immagino desideri racchiudere tutto, come il 0, 0, 0 RGB. 
Regazzoni mi ha fatto venire in mente Michelangelo Tagliaferri, che diceva di vestirsi sempre in nero per l’essere in lutto per la guerra. Dubito la motivazione possa accomunarli. 
Giorello e Regazzoni sono due nemici della pallosità intellettualo-penitenziale, due nemici del “a soffrire si migliora”, tanto più in cattedra.
Ho chiesto loro chiesto tre autori nella storia della filosofia lontani dalla noia accademica, dalla polvere. Tre autori a testa da leggere, tre cose a testa che ci fanno bene alla testa.
GG
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Oggi Giorello è vestito come uno si immagina vesta Giorello - ovvero: perfettamente accademico-tweed-toppa sul gomito, starebbe bene ovunque e chiunque lo riconoscerebbe come intellettuale, filosofo, sapiente: Giorello veste da saggio, lo è - Regazzoni invece è in total black, tutto nero, completo, giacca, cravatta del non colore che racchiude tutti gli altri o è allo stesso modo l’assenza degli stessi.
È anch’esso sapiente, ma coerente con la sua anagrafe e immagino desideri racchiudere tutto, come il 0, 0, 0 RGB. 
Regazzoni mi ha fatto venire in mente Michelangelo Tagliaferri, che diceva di vestirsi sempre in nero per l’essere in lutto per la guerra. Dubito la motivazione possa accomunarli. 
Giorello e Regazzoni sono due nemici della pallosità intellettualo-penitenziale, due nemici del “a soffrire si migliora”, tanto più in cattedra.
Ho chiesto loro chiesto tre autori nella storia della filosofia lontani dalla noia accademica, dalla polvere. Tre autori a testa da leggere, tre cose a testa che ci fanno bene alla testa.
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Oggi Giorello è vestito come uno si immagina vesta Giorello - ovvero: perfettamente accademico-tweed-toppa sul gomito, starebbe bene ovunque e chiunque lo riconoscerebbe come intellettuale, filosofo, sapiente: Giorello veste da saggio, lo è - Regazzoni invece è in total black, tutto nero, completo, giacca, cravatta del non colore che racchiude tutti gli altri o è allo stesso modo l’assenza degli stessi.
È anch’esso sapiente, ma coerente con la sua anagrafe e immagino desideri racchiudere tutto, come il 0, 0, 0 RGB. 
Regazzoni mi ha fatto venire in mente Michelangelo Tagliaferri, che diceva di vestirsi sempre in nero per l’essere in lutto per la guerra. Dubito la motivazione possa accomunarli. 
Giorello e Regazzoni sono due nemici della pallosità intellettualo-penitenziale, due nemici del “a soffrire si migliora”, tanto più in cattedra.
Ho chiesto loro chiesto tre autori nella storia della filosofia lontani dalla noia accademica, dalla polvere. Tre autori a testa da leggere, tre cose a testa che ci fanno bene alla testa.
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Oggi Giorello è vestito come uno si immagina vesta Giorello - ovvero: perfettamente accademico-tweed-toppa sul gomito, starebbe bene ovunque e chiunque lo riconoscerebbe come intellettuale, filosofo, sapiente: Giorello veste da saggio, lo è - Regazzoni invece è in total black, tutto nero, completo, giacca, cravatta del non colore che racchiude tutti gli altri o è allo stesso modo l’assenza degli stessi.
È anch’esso sapiente, ma coerente con la sua anagrafe e immagino desideri racchiudere tutto, come il 0, 0, 0 RGB. 
Regazzoni mi ha fatto venire in mente Michelangelo Tagliaferri, che diceva di vestirsi sempre in nero per l’essere in lutto per la guerra. Dubito la motivazione possa accomunarli. 
Giorello e Regazzoni sono due nemici della pallosità intellettualo-penitenziale, due nemici del “a soffrire si migliora”, tanto più in cattedra.
Ho chiesto loro chiesto tre autori nella storia della filosofia lontani dalla noia accademica, dalla polvere. Tre autori a testa da leggere, tre cose a testa che ci fanno bene alla testa.
GG
Carlo Rovelli
Quattro lettere di Spinoza in cui devasta i fantasmi
Montaigne e la difesa dei cannibali
SR
Slavoj Zizek
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La foto è sempre la stessa eh, ma mica tanto alla fine!
È interessante scorrere le immagini qui sopra per mostrare quanto cambiano gli scatti dal “clic” alla messa in pagina finale, in questo caso a pagina 8 de La Stampa dello scorso lunedì. 
Un grande abbraccio ad Antonio Vignali, art director e mente della campagna. 
La foto è sempre la stessa eh, ma mica tanto alla fine!
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Un grande abbraccio ad Antonio Vignali, art director e mente della campagna. 
La foto è sempre la stessa eh, ma mica tanto alla fine!
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Un grande abbraccio ad Antonio Vignali, art director e mente della campagna. 
La foto è sempre la stessa eh, ma mica tanto alla fine!
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Un grande abbraccio ad Antonio Vignali, art director e mente della campagna. 
La foto è sempre la stessa eh, ma mica tanto alla fine!
È interessante scorrere le immagini qui sopra per mostrare quanto cambiano gli scatti dal “clic” alla messa in pagina finale, in questo caso a pagina 8 de La Stampa dello scorso lunedì. 
Un grande abbraccio ad Antonio Vignali, art director e mente della campagna. 
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È un periodo così: grazie Marta. 
Qui le altre lei su Tumblr. 
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Va che bella Marina!
Le altre lei in bianco e nero sono qui, ma Marina direi che era proprio da tenere a colori. 
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Va che carina Silvia! 
Le altre lei su Tumblr sono qui. 
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Com’era il primo Pendolino di sempre? Bellissimo, cioè così.
Se vi interessa la storia, la trovate qui.  
Per quelli cui invece piacciono i dettagli del genere: delle circa 420 foto su questo tumble tutte sono state scattate con Nikon D200 o D300 tranne questa, che esce da un Samsung Galaxy S4. È anche la prima quadrata.  
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Tre foto tre del buon Noyz Narcos iersera, che c’era una bella festona al SuperStudio organizzata da Vodafone. Meglio ribadire ancora una volta una regola sempre valida: se vuoi stare simpatico, organizza una festa. 
Tre foto tre del buon Noyz Narcos iersera, che c’era una bella festona al SuperStudio organizzata da Vodafone. Meglio ribadire ancora una volta una regola sempre valida: se vuoi stare simpatico, organizza una festa. 
Tre foto tre del buon Noyz Narcos iersera, che c’era una bella festona al SuperStudio organizzata da Vodafone. Meglio ribadire ancora una volta una regola sempre valida: se vuoi stare simpatico, organizza una festa. 
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Double feature. 
Double feature. 
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Ridere, ridere, ridere!
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A marzo 2014 far vedere quel che si mangia è da perdenti. 
Ma fotografate cestini dell’umido, quelli sì che sono interessanti. 
A marzo 2014 far vedere quel che si mangia è da perdenti. 
Ma fotografate cestini dell’umido, quelli sì che sono interessanti. 
A marzo 2014 far vedere quel che si mangia è da perdenti. 
Ma fotografate cestini dell’umido, quelli sì che sono interessanti. 
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Dieci cose che a vent’anni no, mai, a trenta sì
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Se la casa è bella di solito le foto vengono fuori belle, ma fan da sole loro, mica c’è molto altro da fare.  
Questo è il salotto bellissimo di giorgette_p.
Se la casa è bella di solito le foto vengono fuori belle, ma fan da sole loro, mica c’è molto altro da fare.  
Questo è il salotto bellissimo di giorgette_p.
Se la casa è bella di solito le foto vengono fuori belle, ma fan da sole loro, mica c’è molto altro da fare.  
Questo è il salotto bellissimo di giorgette_p.