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#ijf 2012: cos’è, cosa non è

L’impressione che ricavo dal Festival del Giornalismo di Perugia del 2012 dovendoci essere e non volendoci essere è questa: un evento didattico, un grande kinderheim per nati dopo il 1990, studenti con in mente chissà cosa, per loro sarà un’esperienza bellissima. Si conosceranno, andranno d’accordo, usciranno, scoperanno ubriachi in alberghetti e ostelli. Termineranno il percorso scolastico-universitario più avanti. Poi.

Un parco divertimenti per professionisti italiani in cerca di applausi, un palcoscenico da sfruttare per gli ospiti esteri in cerca di visibilità. In questo giovinette e giovinetti idolatrano autoreferenziali egomaniaci - “ma tu, come hai iniziato?” liceali circondano un inviato delle Iene come mendicanti con una Madre Teresa di Calcutta Mediaset - e questi lasciano cadere perle di nulla su palchetti ben addobbati o per strada. Tutto mi funziona male: i miei effetti personali percepiscono il clima di merda e si rompono.

L’iPad va di continuo in crash, il MacBook implode, sembra da buttare poi, quando ho già in mano il libretto degli assegni per comprarne un altro rinasce grazie alle mani di un sapiente napoletano-perugino con una specie di Apple Store, e ancora: rischio di sfasciare contro un muro un 17-55 f. 2.8, la zip dello zaino, uno zaino eterno, con cui ho girato ovunque, si sfilaccia, sta per rompersi.

Sono segnali: tutte cose che normalmente non mi capitano, in un’esistenza da perseguitato dal culo, tutte mi capitano qui. Solo qui sono sprofondato in questo abisso di sfiga. Ma c’è qualcosa di diverso che mi fa sentire fuori luogo in posti come questo: è l’entusiasmo. L’entusiasmo per delle parole.

A me la parola “giornalismo” fa venire i brividi, quasi quanto la parola “blogger”. E non capisco cosa ci sia da entusiasmarsi a fare discorsi, su discorsi, su discorsi, su altri discorsi di altri, a idolatrare una classe professionale. Idolatriamo altro, o anche niente magari. Io faccio così. Qui sento soprattutto chiacchiere su altre chiacchiere, discorsi su altri discorsi: nessuna traccia di pratica, molta masturbazione. Ma anche quella è una pratica.

    1. 1 noteTimestamp: Saturday 2012/04/28 19:23:00
    1. gbrlferraresi posted this