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Un piccolo archivio dei miei amati avanzi: se siete curiose o curiosi qui c'è tutto quanto e anche di più: http://cargocollective.com/gabrieleferraresi
  1. Silvia Avallone è una donna - che a quasi trent’anni si era ragazzi, si è donne e uomini - che non ha niente di diverso da un’amica qualunque. È sposata, fuma, non è pazza, se ci parli è ok.

    Non ha niente di strano e questo è strano: perché le mie amiche non vendono 500mila e rotte copie di un libro tradotto in decine di Paesi e la gente cui capitano cose del genere a quella età di solito diventa pazza o crede di essere Burroughs, sbagliando.  

    Ci ho fatto quattro chiacchiere che il 18 esce il suo libro nuovo, Marina Bellezza. Qui sotto un po’ di cose che ci siamo detti o sono venute fuori con altri [mandate link che si linka tutto]. 

    Ho sentito la necessità di ribellarmi alla crisi: volevo un nuovo inizio. 

    La cosa più importante è avere qualcuno con cui attraversare il deserto, mentre tutto crolla e noi no. 

    [Chiedendole a quale dei due protagonisti si sentisse più simile] Sono come una madre con i miei personaggi, ma forse Andrea vince.

    [leggete il libro e capite]

    In ogni libro si ricomincia da zero, in Acciaio ho imparato a costruire una storia da zero: ma con i tuoi personaggi sei sempre un esordiente. 

    Quando ho scritto Acciaio era un’altra Italia, vedevi raccontato un Paese che non esisteva. Un Bengodi.  

    La cosa che più mi piace in assoluto raccontare è la provincia.

    In questo libro mi piaceva poter raccontare che dall’incertezza fosse possibile prendere un’altra strada. 

    La bellezza è scomoda. Non è che ti sei meritata di essere bella. 

    [Riguardo all’inizio di un nuovo libro] La cosa più dura è iniziare. Fai mille inizi. E lo vedi subito che non ingrana. 

    [Riguardo all’andarsene dall’Italia, dalla Provincia, dal Paese, altrove] Quando parti sei convinta che là ci sia felicità. Ma è falso, ovunque tu vada. 

    [Una ragione per stare in Italia, una per andare via] Resterei per poter dire: mi prendo cura di questo luogo. Andrei perché è giusto andarsene e confrontarsi con altre storie, è comunque una ricchezza.

    La generazioni nuove? Il coraggio se lo devono trovare, sia che partano, sia che restino.

    La sfida è resistere, prendere le macerie, e tirarle su.  

  1. 13 noteTimestamp: Mercoledì 2013/09/18 0:04:00silvia avallonercsavallonemarina bellezzaacciaiobellezzacrisiitaliasolferinocorrieresala montanelli
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