Via Reinach 8, 20159 Milano
Un piccolo archivio dei miei amati avanzi: se siete curiose o curiosi qui c'è tutto quanto e anche di più: http://cargocollective.com/gabrieleferraresi
La foto è un po’ storta e sarebbe da raddrizzare, ma non ne ho voglia e poi chissenefrega: è bella la storia.
Oggi, domenica, come spesso capita di domenica, preparo pranzo a madre e nonna, qui da me. Io cucino fin dal mattino presto e poi si pranza a lungo, si parla, finché pian pianino tiro le quattro e mezza del pomeriggio un po’ sonnolento ma coi piatti lavati, la cucina in ordine, il pavimento spazzato.
Poi riposo mezz’ora.
Aspetto oggi che faccia buio e poi esco, come al solito, per questa cosa che ormai faccio da quasi un anno. Giro in bici in Bicocca cercando qualcuno, giro a casaccio il quartiere dove vivo, per il quale provo un affetto quasi fanatico, aggressivo. Non me ne andrò mai di qui, lo so. 
Ora, dovete sapere che - malgrado il mio amore - il quartiere dove vivo di giorno in settimana è sì popolato da torme di studenti, ma nei weekend, e nei weekend invernali, è una wasteland dove non incontri umani. Mai. E credo piaccia a tutti noi così. Certo, c’è la discoteca al pomeriggio dove vanno solo latinos, ma sono invisibili. Potrebbero essere in piazza XXIV Maggio o alla fermata Brenta della M3, e sarebbe lo stesso, si chiudono lì dentro, escono e vanno.   
Così vado in giro in bici, e non c’è nessuno. A parte in una viettina, che passeggia sola, Luna, ovvero Xie Jing, studentessa 29enne di Belle Arti in Brera. Vaga da sola, osserva la sede della Siemens come fosse una Venere di Botticelli. Ora, invertendo i fattori: se fossi stato in quartiere alla periferia nord di Pechino, d’inverno, di sera, col buio attorno, e un tizio mi avesse fermato in bicicletta non so se mi sarei fidato. Lei si è fidata, ed è cominciato il giro turistico. Ma proprio un tour guidato. 
C’è questa differenza nella fiducia, che è la cosa che più mi è rimasta in mente. Quanti di noi si sarebbero fidati allo stesso modo? Un estraneo che ti ferma, sei in Italia da due mesi, non parli non dico l’italiano, fai fatica con l’inglese, un estraneo ti ferma e andate in giro in un quartiere buio più della notte col freddo, il deserto. Non so quanti l’avrebbero fatto, per cui mi piace pensare che Xie Jing sia un po’ speciale. Ma poi speciale, siamo tutti speciali. 
È la solita faccenda che qualcuno è più speciale degli altri, eccola lì. 
Grazie ancora Xie Jing, è stato un bel pomeriggio. 
  1. La foto è un po’ storta e sarebbe da raddrizzare, ma non ne ho voglia e poi chissenefrega: è bella la storia.

    Oggi, domenica, come spesso capita di domenica, preparo pranzo a madre e nonna, qui da me. Io cucino fin dal mattino presto e poi si pranza a lungo, si parla, finché pian pianino tiro le quattro e mezza del pomeriggio un po’ sonnolento ma coi piatti lavati, la cucina in ordine, il pavimento spazzato.

    Poi riposo mezz’ora.

    Aspetto oggi che faccia buio e poi esco, come al solito, per questa cosa che ormai faccio da quasi un anno. Giro in bici in Bicocca cercando qualcuno, giro a casaccio il quartiere dove vivo, per il quale provo un affetto quasi fanatico, aggressivo. Non me ne andrò mai di qui, lo so. 

    Ora, dovete sapere che - malgrado il mio amore - il quartiere dove vivo di giorno in settimana è sì popolato da torme di studenti, ma nei weekend, e nei weekend invernali, è una wasteland dove non incontri umani. Mai. E credo piaccia a tutti noi così. Certo, c’è la discoteca al pomeriggio dove vanno solo latinos, ma sono invisibili. Potrebbero essere in piazza XXIV Maggio o alla fermata Brenta della M3, e sarebbe lo stesso, si chiudono lì dentro, escono e vanno.   

    Così vado in giro in bici, e non c’è nessuno. A parte in una viettina, che passeggia sola, Luna, ovvero Xie Jing, studentessa 29enne di Belle Arti in Brera. Vaga da sola, osserva la sede della Siemens come fosse una Venere di Botticelli. Ora, invertendo i fattori: se fossi stato in quartiere alla periferia nord di Pechino, d’inverno, di sera, col buio attorno, e un tizio mi avesse fermato in bicicletta non so se mi sarei fidato. Lei si è fidata, ed è cominciato il giro turistico. Ma proprio un tour guidato. 

    C’è questa differenza nella fiducia, che è la cosa che più mi è rimasta in mente. Quanti di noi si sarebbero fidati allo stesso modo? Un estraneo che ti ferma, sei in Italia da due mesi, non parli non dico l’italiano, fai fatica con l’inglese, un estraneo ti ferma e andate in giro in un quartiere buio più della notte col freddo, il deserto. Non so quanti l’avrebbero fatto, per cui mi piace pensare che Xie Jing sia un po’ speciale. Ma poi speciale, siamo tutti speciali. 

    È la solita faccenda che qualcuno è più speciale degli altri, eccola lì. 

    Grazie ancora Xie Jing, è stato un bel pomeriggio. 

  1. 26 notesTimestamp: Sunday 2013/12/01 20:51:00xie jingbicoccamilanochinacollina ciliegiunimib
  1. volevofarelessereumano reblogged this from batchiara
  2. batchiara reblogged this from gbrlferraresi
  3. likeapassion74 said: Sei un grande!!!!
  4. gbrlferraresi posted this